Castiglioncello

(Moraduccio)

"Nella Valle del Santerno. Borgata con dogana di frontiera... Ha una parrocchia (SS. Giovanni e Paolo) filiale della pieve di Camaggiore... Situata sulla sinistra ripa del fiume Santerno presso il confine del Granducato con la Romagna Imolese lungo la strada maestra che da Firenzuola conduce a Castel del Rio e di là a Imola.... Attualmente ha un cappellano curato con 85 abitanti."

Così scrive Emanuale Repetti, geografostorico e naturalista italiano, nel 1843 sul suo dizionario geografico fisico storico della Toscana.

Come ho già scritto nell'altro paragrafo, avrei molto di personale da dire su Moraduccio, che ho scoperto nell'età più bella della vita, l'adolescenza... Ma non voglio stare qui ad annoiarvi con i miei ricordi che sanno di Sangiovese...

Mi limiterò solo a raccontarvi un pò di storia e ad accennarvi qualche leggenda...

Castiglioncello è un antico borgo, con origini che risalgono al IX secolo e sorge su un piccolo pendio sul fiume Santerno, esattamente al confine tra Romagna e Toscana.

Proprio la sua posizione strategica è determinante per la sua storia. Infatti i diversi casati Toscani e Romagnoli si contesero quelle zone di confine per esigere il pagamento di salati pedaggi fino a quando le strade che la collegavano a Bologna e Firenze divennero quasi impraticabili e ne vennero costruite delle nuove, ma fuori dalle sue rotte. Questo causò a partire dal XVIII secolo un lento ma irreversibile declino che si concluse con la seconda guerra mondiale. Nel 1931 Castiglioncello contava ancora 64 abitanti, e negli anni 60 invece era già del tutto disabitato... Ma non lo fu per molto... 

Leggende....

La prima leggenda racconta la storia di una bambina, di un incidente, di un omicidio...

Era il secondo dopo guerra, e ovunque si vedevano ancora i segni del più grande conflitto di tutti i tempi, i segni erano ben tangibili, nell'economia, sugli edifici e nelle menti delle persone che avevano visto, passato e sofferto di tutto. Si racconta che una notte, mentre le donne erano in casa, gli uomini erano fuori a bere a giocare a carte. Poi accade qualcosa, una macabra idea si fa strada nelle menti degli uomini presenti quella notte al ritrovo del paese...

Quella notte una bambina venne brutalmente uccisa dagli uomini del paese. Il demone dell'ira, guidato dall'alcol si era insinuato nelle loro menti già tanto martoriate e li aveva portati a quell'orrendo crimine...

La madre distrutta dal dolore lanciò una maledizione a quegli uomini e alle loro famiglie e se ne andò promettendo vendetta... Dopo poco gli uomini cominciarono a morire, uno dopo l'altro, generando un profondo terrore in chi rimaneva. Fu così che in poco tempo il paese si svuotò del tutto e divenne un Paese Fantasma... 

La seconda leggenda narra invece la storia di un gruppo di giovani hippies, che negli anni 70 giunsero in questo paesino abbandonato, ma ai tempi ancora perfettamente abitabile... Si creò così la comune di Castiglioncello, di cui tutti gli abitanti delle zone limitrofe erano conoscenza, anche se gli hippie non si integrarono ne aprirono mai ai loro "vicini". Erano un gruppo chiuso e ai limiti del mistero, nessuno sapeva cosa succedesse davvero tra le mura delle vecchie case di Castiglioncello e i suoi nuovi abitanti... Fatto stà che dopo pochi anni anche la comune sparì senza lasciare traccia... I racconti di chi era vicino alla comune, narrano di un pianto costante di una bambina, che spesso, durante tutta la notte si udivano in tutto il paese. I figli dei fiori decisero quindi di lasciare di nuovo a sestesso il piccolo borgo, partendo per non fare più ritorno...

Da allora tanti giovani delle città vicine hanno "vissuto" Castiglioncello, campeggiatori, post hippie, tossicodipendenti, gruppi con birre e chitarre, coppiette, curiosi, "sfattoni coi cani", amanti della natura ultimi, figli della nuova moda, gli Urbex...

Che dire, questo è quanto, questa è la storia di Moraduccio... peccato che ormai rimanga poco di quello che i nostri genitori hanno visto quasi intero... quanta magia, quanto mistero, e al di là delle leggende pià o meno macabre, si respirano davvero vibrazioni positive...

Se Volete qualche Info in più vi consiglio di leggervi la pagina http://www.paesifantasma.it/Paesi/castiglioncello.html