Sanatorio Banti

Da Sanatorio, a ospedale, a casa x rifugiati...

 

Il sanatorio Banti è un edificio ospedaliero nel comune di Vaglia.

È considerato uno dei più interessanti esempi di architettura ospedaliera del XX secolo in Toscana.

Nato come altri in quegl'anni (1934) per la cura della tubercolosi e sin dall'inizio il cantiere presenta serie difficoltà, legate prevalentemente alla scarsa consistenza del terreno, viene inaugurato senza clamori il 28 ottobre del 1939. Successivamente l'edificio è trasformato in attrezzatura ospedaliera, funzione che continua a svolgere sino al 1989.

Terminata la funzione sanatoriale e ospedaliera, dopo aver ospitato una comunità di curdi ed albanesi, l'ospedale è oggi del tutto inutilizzato e in alcune parti denota gravi fenomeni di degrado e di abbandono. Nel settembre del 1997 l'amministrazione dell'INAIL ha richiesto alla proprietà l'acquisto dell'edificio per trasformarlo in un albergo da inserire tra le attrezzature per i pellegrini del Giubileo. Decaduta tale ipotesi si sta studiando l'ipotesi di trasformarlo in sede della scuola regionale di formazione sanitaria manageriale.. eccetera eccetera...

Si trova tanto in rete ma ad oggi (Foto 2015 Storie 2018) Niente si muove, e niente sicuramente succederà a breve..

Restano solo le cartelle cliniche, le lastre, ricette degli anni 70 ed elenchi del telefono del 1993... insieme a calcinacci, lavandini rotti e vetri frantumati, graffiti piu o meno artistici, polvere e macerie... Ma come dico sempre, dalle macerie può sempre e ancora nascere la vita, come per il fico che è cresciuto nel pavimento del salone all'ultimo piano, solo essere vivente a vegliare sui murales e sui ragazzi che si aggirano tra gli spettrali corridoi, cercando qualcosa che si possa ancora rompere, esplorare, scoprire o fotografare...

Qualche abitante ancora rimane, chiuso dentro delle camere di fortuna, con le ex stanze dei degenti come cacatoio (se guardate in qualche voto vedrete la distesa di mxxda ordinatamente equidistante... ). Senza nulla tranne una vista mozzafiato sulle colline e su Firenze, e sul Luzzi... il suo dirimpettaio travestito da castello, anch'esso abbandonato.. ma questa, è un'altra storia...

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